SITI Laboratorio di immaginazione urbana [e umana]

Rappresentante legale: Stefania Crobe

Categoria: sociale | Oct 10, 2019



Descrizione breve: PLAY THE SITI è un percorso esperienziale e formativo per splorare, conoscere, co-progettare la città a partire dai giovani e con il coinvolgimento di artisti, in un processo osmotico continuo tra storia e storie di vita, a partire dai desideri di chi la città la vive ogni giorno. Dopo un percorso di formazione sui temi dell'arte nella sfera pubblica e attraverso un percorso di indagine e consapevolezza critica sui loro desideri in rapporto alla città, i giovani coinvolti diventeranno i committenti di un'opera d'arte collaborativa e partecipativa da sviluppare nello e con lo spazio pubblico. Il tutto a partire dalla polisemia della parola PLAY, che significa giocare, suonare, interpretare, impersonare, e che rimanda a un processo di riscoperta creativa e riappropriazione e a una città intesa come opera d'arte collettiva.



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Descrizione completa: A Priverno, piccolo centro tra la periferia territoriale dei Monti Lepini, PLAY THE SITI intende sviluppare il rapporto tra conoscenza e valorizzazione del passato e reinterpretazione critica della memoria, produzione artistica contemporanea e rigenerazione urbana e umana, stimolando rapporti sempre più stretti tra pianificazione artistico- culturale e territorio, in una logica di flessibilità culturale che mira non solo ad educare ma anche ad attivare processi di audience engagement, stimolando la partecipazione attraverso processi di co-creazione e il coinvolgimento attivo di studenti e cittadini. Il tutto con la finalità ultima di co-progettare – attraverso un processo partecipato da giovani, educatori, artisti un intervento artistico collettivo nello spazio urbano. A partire dalla polisemia della parola PLAY, che significa giocare, suonare, interpretare, impersonare, e che rimanda a un processo di riscoperta creativa e riappropriazione e a una città intesa come opera d'arte collettiva, PLAY THE SITI vuole creare una rete di scambio tra scuole e tra città e scuola, attivando nediti processi di conoscenza e produzione dello spazio urbano e sociale attraverso l’arte. Oltre la retorica dell'intrattenimento, la cultura e l'arte vengono qui intese come dispositivi di soggettivazione critica che conducono gli individui a pensare, a mettersi in gioco, a sperimentare uno spazio di incontro e empatia per attivare progettualità collaborative per lo sviluppo del territorio, per riscoprire la propria città, a dare voce a esigenze e bisogni, per vivere nuove opportunità di crescita formativa e sociale. Attraverso i linguaggi dell'arte del nostro tempo PLAY THE SITI vuole far parlare la memoria e comprendere il nostro passato gettando le basi per immaginare e progettare il futuro. L'arte in questo processo relazionale diventa una leva per attivare processi innovativi di sviluppo culturale attraverso un percorso esperienziale e cross-disciplinare: il laboratorio, inteso come ambito progettuale di scambio e incontro offre un'occasione di arricchimento tra piani separati e la possibilità di entrare direttamente a contatto con la produzione artistica contemporanea, costituendo un’occasione educativa preziosa, unica e di ricerca e sperimentazione del “fare” artistico. Il progetto PLAY THE SITI dunque, attraverso moduli esperenziali intende: • Stimolare nei giovani una partecipazione concreta e più consapevole alla costruzione della città, nella sua accezione fisica e sociale; • sviluppare il senso civico attraverso esperienze concrete; • Promuovere iniziative di co-progettazione; • Promuovere attraverso l’arte l’inclusione dei giovani nella società; • Attivare un’esperienza del fare, del vivere la città e il territorio attraverso le pratiche artistiche per sviluppare una capacità di analisi critica dello spazio e una autonomia progettuale capace di immaginare il futuro e attivare il cambiamento contrastando la rassegnazione e la paura nei confronti dello status quo; • Innescare forme di comprensione dello spazio e incoraggiare una progettualità diffusa rendendo la cittadinanza consapevole e attiva: • Sensibilizzare verso il recupero di aree urbane in disuso al fine di agevolare un coinvolgimento territoriale dei giovani e rendere tali spazi luoghi indispensabili di scambio culturale, sociale e civile; • Alfabetizzare ai linguaggi dell’arte contemporanea per una conoscenza e riappropriazione dello spazio pubblico e del patrimonio, del bene comune, mettendo l’arte al servizio della comunità; • Attivare un processo di co-creazione che parta dall’ascolto dei bisogni e dei desideri dei giovani valorizzando le relazioni, le esperienze, i saperi individuali e collettivi.

http://www.sitilab.org

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