ART and seek for kids

Rappresentante legale: viviana bagnato

Categoria: sociale | Sep 27, 2019



Descrizione breve: LE NOSTRE STORIE Data la mancanza di opportunità di lavoro e l’insufficienza delle strutture di supporto sociale, in Italia, molti giovani che provengono da situazioni difficili, non trovano i mezzi adeguati per affrontare i traumi subiti e per guardare con serenità al proprio futuro. Numerosi studi dimostrano che conoscere e praticare le arti visive può avere un significativo potenziale per il miglioramento delle condizioni psico-fisiche di coloro che hanno vissuto traumi. La possibilità di esprimersi e di raccontare la propria storia in modo creativo non solo stimola la riflessione sul passato, ma contribuisce alla formazione di nuove idee e soluzioni per il futuro: attraverso esperienze artistiche di vario tipo i giovani in difficoltà sono in grado di rielaborare gli aspetti negativi del proprio passato in una narrazione più ampia, che li aiuta ad aumentare resilienza e motivazione, promuovendo risultati positivi anche nel sociale. Lavorando in partnership, MIRA e ARTandSEEK propongono un progetto che prevede attività artistiche e discussioni focalizzate sui temi che i giovani vivono in prima persona, quale quello delle migrazioni, sulle sfide che si trovano ad affrontare e sulle opportunità disponibili nel passaggio dall'adolescenza all'età adulta, utilizzando tecniche artistiche e tecnologia digitale e sperimentando strumenti innovativi quali lo storytelling digitale. I nostri educatori utilizzano metodi di insegnamento all'avanguardia che sfruttano abilità come la comunicazione interpersonale, l’apprendimento tramite immagini e l'uso innovativo dei media al fine di indirizzare i giovani verso prospettive di vita consapevoli e appaganti .



Il tuo sostegno è importante per la tutela del nostro patrimonio.
Con il tuo voto darai la possibilità a questo progetto di accumulare voti e di concorrere all'assegnazione della donazione.

175 voti raggiunti

Descrizione completa: IL progetto e' rivolto a giovani che hanno vissuto o attualmente vivono situazioni difficili quali l'inserimento in un paese diverso da quello di provenienza (migranti e rifugiati) o mancanza di prospettive di lavoro dovute all'impossibilità di adeguarsi alle esigenze della società (ragazzi provenienti da famiglie indigenti o che hanno subito traumi) Fase 1 - prevede una visita alle sale di un museo, durante la quale vengono analizzati manufatti artistici di vario tipo: un esperto educatore museale coinvolge attivamente il giovane pubblico con domande a risposta aperta al fine di stimolare nei partecipanti la riflessione su come la storia umana sia basata sulle migrazioni di popoli e individui per motivi diversi, e su come culture e popoli possono incontrarsi e scambiare valori e tradizioni, ponendo l’accento sul valore anche simbolico del viaggio. Alla visita fa seguito una sessione in aula in cui i partecipanti analizzano altre opere d'arte contemporanea legate al tema del viaggio ed esprimono le loro idee e opinioni -Perché ci spostiamo? Cosa portiamo con noi quando ci muoviamo da un luogo all’altro? Cosa ci aspettiamo di trovare? Ispirati dalle suddette opere d’arte e dal confronto con gli altri partecipanti, i giovani sono impegnati in un'attività creativa durante la quale sono incoraggiati a scrivere, disegnare e parlare del loro viaggio ideale - dove mi trovo? dove vorrei andare? cosa vorrei trovare lungo la strada e nel luogo di destinazione? L'intera attività viene ripresa in video: i giovani partecipanti sono introdotti al video digitale come mezzo per raccontare le loro storie e avranno la possibilità, previo consenso dei loro tutori se minori, di intervistare e filmare i propri compagni spiegando come e perché hanno creato le loro opere d'arte e in che modo queste opere si riferiscono ai loro viaggi reali e simbolici. Scopo della FASE 1 è creare un’opportunità per esprimere se stessi e per interagire con gli altri: i giovani partecipanti saranno incoraggiati a trovare una connessione tra il loro passato, il momento attuale e la vita a cui aspirano per il futuro. Gli istruttori li aiuteranno a mettere in luce i collegamenti tra la loro storia personale e la forma artistica con cui comunicare, trasformando le loro emozioni interiori in un risultato visivo. Fase 2 - può aver luogo presso il museo o presso il centro di servizi sociali che assiste i giovani. I giovani analizzano le opere d'arte che hanno creato, con particolare attenzione al feedback positivo e costruttivo. I partecipanti guardano i diversi video creati nel precedente workshop e discutono su come le immagini possono essere modificate per creare brevi video per i social media (YouTube, Facebook, Instagram TV). Con un istruttore / regista di video digitali, imparano le tecniche base di video editing, partecipano alla scelta degli scatti e li assemblano in modo da raccontare le loro storie nel modo più efficace. Questa sessione è focalizzata sul rafforzamento delle tecniche di storytelling apprese nella precedente fase e sulla definizione di opere video digitali di propria creazione da parte dei partecipanti. I video girati e modificati con la partecipazione dei giovani saranno confezionati in cortometraggi da 1 e 5 minuti per la distribuzione tramite i social media e il museo partner, previa autorizzazione da parte di tutori e istituzioni preposte al controllo. Lo scopo della seconda fase è fornire i mezzi per comunicare agli altri la propria esperienza: i giovani partecipanti saranno incoraggiati a pensare a quale sia il loro pubblico, da chi vogliono che le loro storie siano conosciute e a quale messaggio vorrebbero trasmettere. Risultati attesi: si prevede che, come risultato di questo progetto interattivo, i partecipanti avranno una maggiore consapevolezza del proprio ruolo e del proprio possibile contributo all'interno della società. Avranno gli strumenti per comprendere l’importanza dell'espressione artistica e dello story-telling digitale, che possono implementare la loro capacità di resistenza allo stress e al trauma e migliorare il loro benessere. Confrontando l’atteggiamento di coetanei non esposti a queste esperienze, si comprende come l’acquisizione di tecniche di apprendimento innovative che utilizzano strumenti creativi, stimola nei partecipanti un approccio più fiducioso alla ricerca di solidi mezzi di sussistenza e un maggior coinvolgimento nella vita sociale delle comunità,. Un'indagine pre- e post-workshop misurerà il livello di comprensione dei concetti insegnati e l’eventuale cambiamento delle prospettive per il futuro da parte dei partecipanti. Coordinamento e monitoraggio: il progetto sarà guidato da un project manager di ARTandSEEK e uno di MIRA, che pianificheranno congiuntamente tutte le attività, recluteranno e prepareranno gli istruttori, raccoglieranno i materiali necessari e collaboreranno sia con il museo che con eventuali centri sociali coinvolti. Il project manager di MIRA coordinerà anche un sondaggio di riferimento e di follow-up rivolto ai partecipanti al fine di misurare i risultati positivi del progetto. Tutti i diritti sui contenuti saranno detenuti congiuntamente da ARTandSEEK e MIRA. Utilizzando un hashtag unico per questo progetto, i partecipanti saranno in grado di pubblicare foto e video aggiuntivi sui social media dopo il seminario, al fine di mantenere il team aggiornato sui propri progressi creativi. MIRA e ARTandSEEK forniranno ulteriore supporto a tutti i partecipanti su richiesta. PARTNERS ARTandSEEK: è stata fondata nel 2015 a Roma da un team di professionisti nel campo della Storia dell’Arte e dell’Educazione con il duplice scopo di avvicinare bambini e giovani alle arti visive e nello stesso tempo offrire gli strumenti per usare l’arte come una finestra su se stessi e sul mondo che li circonda. Le visite laboratorio e i workshop creati da ARTandSEEK si svolgono in lingua inglese e si basano su un metodo interattivo che consente, a seconda della fascia di età, di comprendere da una parte la voce degli artisti e di esprimere dall’altra la proprie idee ed emozioni ispirandosi alle opere d’arte. MIRA: Media Instruction, Resources and Advocacy (MIRA) è stata fondata a New York nel 2013 da un gruppo di professionisti dei media con una visione condivisa: ampliare le possibilità di espressione delle comunità più vulnerabili e dare voce a coloro che sono esclusi dai media tradizionali. MIRA offre attraverso progetti interattivi, insegnamento e formazione nel campo dei mezzi di comunicazione digitali, alle persone provenienti da comunità emarginate, in modo che possano scoprire e far sentire la propria voce utilizzando strumenti digitali. Attualmente MIRA opera anche a Roma.

http://www.artandseekforkids.com

Condividi il progetto sui tuoi social