Associazione Oratori Piacentini

Rappresentante legale: Don Fabio Galli

Categoria: sociale | Nov 20, 2018

Descrizione breve: Negli ultimi anni anche sul nostro territorio si sono verificate trasformazioni sociali ed economiche che prospettano scenari nuovi, in particolare per le giovani generazioni: crisi di fiducia verso le istituzioni, legami sociali e generazionali indeboliti, forme di disagio sociale non più definibili secondo le categorie interpretative tradizionali. Il disagio aumenta trasversalmente nelle famiglie e nei giovani e comprende non solo manifestazioni estreme (abbandono scolastico, bullismo, violenza, abuso di sostanze, disturbi del comportamento alimentare...), ma anche quelle più interiori (demotivazione, disaffezione, smarrimento, passività, sottomissione a modelli e sostanze che si presentano forti). Il progetto “Reti di Comunità” è un intervento di prevenzione primaria, promosso da Associazione Oratori Piacentini in collaborazione con Parrocchia San Lazzaro Oratorio di Strada ONLUS, che lavora principalmente su quattro aree integrate tra loro. Ogni area di intervento realizza azioni specifiche: 1. Area strada: prevenzione primaria con i gruppi naturali di giovani, attraverso un lavoro di educativa di strada per aumentare nei ragazzi la capacità di auto-organizzare e auto-promuovere spazi ed eventi per il loro tempo libero. 2. Area scuola: prevenzione primaria ed educazione alla salute, School based, incentrata sulle Life Skills; prevenzione del bullismo, promozione della salute e contrasto delle dipendenze; formazione a livello scolastico attraverso il coinvolgimento di genitori ed insegnanti; contrasto dei comportamenti a rischio. 3. Area parrocchia: sviluppo di competenze relazionali, per lo svolgimento di attività con bambini e adolescenti, rivolto ad animatori della parrocchia; attività di promozione del benessere all’interno di gruppi-giovanili; formazione degli animatori dei GR.EST sul territorio. 4. Area adulti significativi: promozione di competenze legate alla genitorialità, tramite corsi di formazione specifici (es. gestione delle regole, nuove tecnologie, sostanze, etc.)

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Descrizione completa: Negli ultimi anni anche sul nostro territorio si sono verificate trasformazioni sociali ed economiche che prospettano scenari nuovi, in particolare per le giovani generazioni: crisi di fiducia verso le istituzioni, legami sociali e generazionali indeboliti, forme di disagio sociale non più definibili secondo le categorie interpretative tradizionali. Il disagio aumenta trasversalmente nelle famiglie e nei giovani e comprende non solo manifestazioni estreme (abbandono scolastico, bullismo, violenza, abuso di sostanze, disturbi del comportamento alimentare...), ma anche quelle più interiori (demotivazione, disaffezione, smarrimento, passività, sottomissione a modelli e sostanze che si presentano forti). Il progetto “Reti di Comunità” è un intervento di prevenzione primaria, promosso da Associazione Oratori Piacentini, che lavora principalmente su quattro aree integrate tra loro. Ogni area di intervento realizza azioni specifiche: 1. Area strada: prevenzione primaria con i gruppi naturali di giovani, attraverso un lavoro di educativa di strada per aumentare nei ragazzi la capacità di auto-organizzare e auto-promuovere spazi ed eventi per il loro tempo libero. 2. Area scuola: prevenzione primaria ed educazione alla salute, School based, incentrata sulle Life Skills; prevenzione del bullismo, promozione della salute e contrasto delle dipendenze; formazione a livello scolastico attraverso il coinvolgimento di genitori ed insegnanti; contrasto dei comportamenti a rischio. 3. Area parrocchia: sviluppo di competenze relazionali, per lo svolgimento di attività con bambini e adolescenti, rivolto ad animatori della parrocchia; attività di promozione del benessere all’interno di gruppi-giovanili; formazione degli animatori dei GR.EST sul territorio. 4. Area adulti significativi: promozione di competenze legate alla genitorialità, tramite corsi di formazione specifici (es. gestione delle regole, nuove tecnologie, sostanze, etc.) I beneficiari del progetto sono: N° 8772 Bambini e ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado N° 165 Insegnanti N° 276 Genitori N° 286 Animatori delle parrocchie del territorio La nostra mission è quella di sprigionare il potenziale delle persone e della comunità, questo intento ci motiva ad agire con coraggio e determinazione. Si agirà su cinque diversi obiettivi specifici: 1. Sostenere le attività di carattere educativo, sociale e di sostegno a favore di preadolescenti, adolescenti e giovani con difficoltà di socializzazione o rischio di dispersione scolastica o in situazioni di abbandono scolastico o emarginazione. 2. Promuovere l’offerta di opportunità educative, per il tempo libero e le diverse forme di aggregazione per i preadolescenti, gli adolescenti e i giovani, valorizzando gli interventi esistenti e tenuto conto della realtà scolastica e comunitaria, per ottimizzare e sviluppare risorse e opportunità presenti sul territorio e favorendo il loro radicamento. 3. Promuovere il coinvolgimento diretto dei ragazzi anche attraverso l’educazione tra pari in modo da valorizzare il loro protagonismo e sviluppare le loro risorse e le loro capacità di aiutarsi tra coetanei, assumendosi la responsabilità di riconoscere i propri problemi e sperimentarne soluzioni. 4. Promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie e prevenire e contrastare il bullismo, il cyberbullismo e la violenza tra pari. 5. Sostenere le competenze educative degli adulti di riferimento (genitori, insegnanti, educatori, allenatori ecc.). Per sviluppare questi obiettivi si utilizzeranno principalmente tre modalità innovative: - L’educativa di strada che si svolge nei luoghi di vita e si rivolge ai minori, singoli o aggregati in gruppi informali, che non necessariamente partecipano ad ambiti istituzionali di aggregazione e di formazione. Le finalità sono la promozione delle risorse e delle competenze individuali e di gruppo (socializzazione, protagonismo, creatività e autorganizzazione, ecc.) anche per contrastare eventuali situazioni di “malessere” o di disagio attraverso l’approccio della “prossimità”, del “andare verso”. - L’educazione tra pari che è un processo educativo che funziona a molti livelli. A un gruppo motivato si offre l’opportunità di sviluppare le qualità necessarie per diventare leader su un determinato compito o su determinati argomenti. Questo processo di formazione sviluppa un patrimonio di consapevolezza e di conoscenze, che è poi trasmesso e condiviso nel gruppo allargato. I pari agiscono quali facilitatori di comunicazione, cercando di stimolare discussioni e riflessioni con i coetanei sui temi più diversi con l’obiettivo di promuovere un eventuale cambiamento o riconsiderazione del proprio punto di vista. - Lo “sportello di ascolto scolastico” è uno spazio di ascolto individuale rivolto a studenti, docenti, genitori e personale ATA che ha come obiettivo primario quello di sostenere il benessere dell’alunno, con particolare attenzione al contesto educativo in cui è inserito. È dunque fondamentale che, contestualmente, sia promosso un lavoro di “rete” con gli altri servizi e opportunità territoriali dedicate agli adolescenti. Tale strumento sarà utilizzato anche come contrasto alla dispersione scolastica. Le prime due modalità saranno utilizzate prevalentemente per gli interventi pomeridiani e serali, la terza modalità sarà quella privilegiata all’interno dei contesti scolastici. Di seguito definiamo, per ogni obiettivo indicato precedentemente, le azioni che saranno realizzate per soddisfare quanto descritto. AZIONI PER L’OBIETTIVO 1: A. Apertura degli oratori per un minimo di 1 pomeriggio a settimana all’interno dei quattro quartieri di Piacenza e nei vicini paesi di San Nicolò e Mucinasso. B. Presenza in strada degli educatori per un minimo di 6 pomeriggi a settimana all’interno dei quattro quartieri di Piacenza e nel paese di San Nicolò. AZIONI PER L’ OBIETTIVO 2: A. Realizzare con gli adolescenti e giovani almeno 1 evento a settimana relativo al tempo libero (sport, cultura, eventi, ecc.) rivolto alla città di Piacenza e minimo un evento al mese per tutti i ragazzi/e del paese di San Nicolò. B. Proseguire nella realizzazione di iniziative di aggregazione che coinvolgano tutte le realtà educative e formative che lavorano con la popolazione target a Piacenza AZIONI PER L’ OBIETTIVO 3: A. Proporre agli adolescenti in fascia d’età 16-26 anni esperienze di peer-education in relazione alla prevenzione al consumo di sostanze (tema particolarmente emergente nell’ultimo anno che anche la stampa locale ha messo in evidenza) e agli stili di vita salutari (alcool, fumo, alimentazione e attività fisica) B. Proposta di un’esperienza di tirocinio universitario o volontariato all’interno del progetto come co-conduttori di attività valorizzando i loro talenti, sempre affiancati da un educatore di strada esperto. AZIONI PER L’ OBIETTIVO 4: A. Utilizzare le attività del manuale ‘CONTRASTARE IL BULLISMO, IL CYBERBULLISMO E I PERICOLI DELLA RETE’ che è frutto di una delle progettazioni realizzate dai partner di progetto (Associazione Genitori Piacenza 4) per realizzare incontri nelle scuole di Piacenza e provincia di ogni ordine e grado sui temi indicati. B. Attivare per l’AS 2018/2019 all’interno di almeno 3 scuole secondarie della città degli Sportelli di Ascolto in relazione alla prevenzione/gestione e contrasto di episodi di prepotenza (online e non) e al potenziamento delle abilità sociali degli studenti, dei docenti e dei genitori AZIONI PER L’ OBIETTIVO 5: A. Realizzare almeno un corso di formazione per genitori sul tema dell’utilizzo responsabile delle nuove tecnologie B. Realizzare almeno un corso di formazione per docenti/educatori/operatori sul tema della prevenzione del bullismo-cyberbullismo Il progetto mira a coinvolgere circa 9.000 soggetti che, a seguito della loro partecipazione all’attività proposte, sperimenteranno un incremento delle loro life skills (in particolare: fiducia in sé stessi, capacità di pianificare ed organizzare, apprendere in maniera continuativa, gestire le informazioni, spirito d’iniziativa, capacità comunicativa e team work) necessarie allo sviluppo di benessere del singolo e della comunità di appartenenza. La partecipazione diretta di un vasto numero di cittadini può portare la comunità di appartenenza, organi politici compresi, a vivere una maggiore sensibilità riguardo il lavoro preventivo e di contrasto al disagio sociale e giovanile, avvalendosi di un progetto significativo e radicato sul territorio come quello qui proposto (realizzato dagli Educatori di Strada, realtà educante attiva sul territorio dal 2015). La sensibilizzazione della comunità, e delle istituzioni che ne fanno parte, è necessaria allo stanziamento di risorse, umane ed economiche, volte ad accrescere l’impatto dell’azione educativa. l'associazione Oratori piacentini ha per scopo: la promozione e la nascita degli oratori nelle parrocchie della diocesi, il sostegno delle attività che gli oratori propongono, il coordinamento delle varie attività, la lettura (osservazione) delle realtà dei ragazzi e giovani in rapporto alle nuove domande educative, la progettazione e la realizzazione di progetti rivolti al mondo giovanile, il rapporto ed il collegamento con le realtà territoriali pubbliche e private. L’associazione non ha fini di lucro ed è apolitica, essa dà impulso a tutte quelle attività ricreative ed educative utili per la formazione umana dei giovani e di tutta la collettività. l'associazione Attualmente collabora con gli Educatori di Strada, con cui è stato avviato il progetto “Reti di Comunità”. Oltre a quanto già evidenziato, il progetto intende raggiungere un bacino d’utenza il più esteso possibile, ampliando l’offerta formativa per giovani e adulti, e coinvolgendo altre realtà educanti situate nel territorio.

http://www.educatoridistrada.it/

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