Associazione di promozione sociale la rotonda

Rappresentante legale: Luciano Pozzi

Categoria: sociale | Sep 18, 2018

Descrizione breve: Il progetto ha l’obiettivo di garantire ad adolescenti e giovani, dai 12 ai 19 anni, del territorio di Baranzate, la possibilità di avvicinarsi alla pratica sportiva quale strumento di inclusione sociale per contrastare il disagio giovanile con l’intento di facilitare il percorso di costruzione della propria identità di generazione mondiale

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Descrizione completa: Il progetto #GenerazioneMondiale di Associazione La Rotonda ha l’obiettivo di garantire ad 80 adolescenti e giovani, dai 12 ai 19 anni, del territorio di Baranzate la possibilità di avvicinarsi alla pratica sportiva quale strumento educativo e di inclusione sociale per contrastare possibili derive di disagio e devianza giovanile con l’intento di facilitare il percorso di costruzione della propria identità quale generazione mondiale, trasversale, plurale, capace di esprimere in maniera sana ed inclusiva il potenziale di cui è portatrice. Baranzate, infatti, è il Comune di Italia con la percentuale più elevata di cittadini stranieri residenti. Sull’intera città i cittadini stranieri presenti sono il 32%, ma sul Quartiere Gorizia, sede dell’Associazione La Rotonda, questa presenza arriva al 70%. Di questi, circa un quarto ha meno di 18 anni (una porzione rilevante se si considera che, nella popolazione italiana, tale percentuale scende al 16%). Da qui prende vita il nostro progetto, il desiderio di puntare sui giovani del territorio di Baranzate, ragazzi dai 12 ai 19 anni spesso appartenenti alla cosiddetta categoria delle “seconde generazioni”. Ragazzi in transito tra un’identità culturale di origine (quella di provenienza) e la cultura d’adozione, quella del paese di residenza, l’Italia: preadolescenti, adolescenti e giovani impegnati nel difficile compito di trovare la propria e originale sintesi che li aiuti a formare la loro identità adulta. Non totalmente italiani, né pienamente stranieri, per questi ragazzi, divisi tra il desiderio di essere mimetici e farsi uguali agli altri e la necessità di dover rivendicare la propria unicità, lo sport diviene occasione di confronto informale e libera espressione, un contesto dove vivere l’esperienza concreta della diversità come risorsa. Per trasformare disagio, senso di inadeguatezza e fatica in risorsa saranno proposte attività sportive e attività socializzanti collaterali volte a favorire il radicamento territoriale (orto e cura del verde). I beneficiari, infine, saranno inseriti in percorsi individuali e di gruppo condotti da una psicologa e verranno proposti loro gruppi informali di ripensamento del proprio background culturale utili alla crescita personale e alla creazione di un’identità adulta.

http://www.larotonda.org

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