Attivecomeprima Onlus
Alberto Ricciuti

Attivecomeprima Onlus, che dal 1974 aiuta i malati di cancro e i loro famigliari, ha ideato e aperto un servizio specifico per i loro figli dai 12 ai 21 anni. Il servizio è rivolto: • ai figli in età adolescenziale e nella prima età adulta, per aiutarli ad affrontare la malattia del genitore in una fase della vita già di per sé complessa e delicata. • ai genitori, per ogni problema di relazione e di comunicazione con i loro figli, di qualsiasi età.

Caro Figlio è un PROGETTO PER IL SOSTEGNO PSICOLOGICO AI FIGLI (12-21enni) DI PERSONE AMMALATE DI CANCRO E ALL’INTERA FAMIGLIA CON FIGLI DA 0 A 21 ANNI. Attivecomeprima ha dato avvio nell’anno 2012 a un nuovo progetto di sostegno psicologico rivolto ai figli (preadolescenti, adolescenti e giovani adulti di età compresa tra i 12 e i 21 anni) di malati oncologici. La nuova attività si rivolge anche ai genitori, per aiutarli nella comunicazione con i figli di fronte alla malattia, o anche di fronte alla morte. Nel caso in cui i figli siano minori di 12 anni, il servizio è rivolto ai soli genitori. scopo del progetto Obiettivo è quello di sostenere il gruppo famigliare: il trauma della malattia grave o della morte di un genitore può essere infatti ridotto se questa esperienza viene accompagnata e sostenuta adeguatamente. Le conoscenze cliniche relative ai problemi evolutivi indicano molto chiaramente nelle esperienze traumatiche mal gestite un elevato rischio di problemi quali blocchi evolutivi, cadute depressive, attacchi alla crescita e altre sintomatologie connesse all’influenza che sofferenze acute e traumatiche possono avere in età peri-adolescenziale. Il progetto ha avuto una prima fase di start-up e successivamente è entrato a far parte delle attività quotidiane di Attivecomeprima. L’intervento si è basato su tre direttrici: • la costruzione della rete di relazioni che consenta di divulgare l’esistenza del nuovo servizio in ospedali di Milano e nelle vicinanze della città, che possano segnalare ai genitori l’opportunità di avvalersi di consulenze gratuite presso la nostra Associazione; • la progettazione e sperimentazione di un metodo di consultazione e presa in carico individuale a breve-medio termine dei figli, comprensiva di colloqui con i genitori, secondo necessità e richiesta, ovvero presa in carico dei genitori con figli piccoli o con figli che non vogliono accedere alla consultazione; • la valutazione dell’efficacia dell’intervento, per i figli e per la famiglia. Più in dettaglio, il progetto ha incluso: • incontri e accordi con gli Ospedali partner di progetto • un’attività di comunicazione (ideazione, stampa e distribuzione di brochure e manifesti illustranti il servizio) da veicolare anche attraverso le Oncologie degli ospedali partner del progetto e di tutti gli altri che hanno aderito. Si è resa necessaria la creazione di una pagina informativa sul sito dell’Associazione e sulla rivista ATTIVE. • la progettazione, l’elaborazione e la messa a regime del modello di lavoro, fondato su modalità di consultazione psicologica adeguate clinicamente e metodologicamente alle situazioni traumatiche in contesti altamente evolutivi. • la formazione di un gruppo di psicologi cui è stato affidato il compito di presa in carico dei figli e dei genitori. • la supervisione in équipe. • l’analisi dei risultati (valutazioni degli psicologi sull’andamento delle consultazioni e dati ottenuti dai questionari per i figli e per i genitori). • la valutazione complessiva dell’intervento e la sua messa a regime. Attività Il progetto ha interessato minori o giovani adulti. i loro genitori sono comunque coinvolti (nel caso dei minori, obbligatoriamente) in ragione delle loro necessità o per quanto essi possano essere d’aiuto per i figli. Il progetto si rivolge inoltre anche ai genitori da soli nel caso in cui abbiano figli piccoli (sotto i 12 anni) o in cui chiedano aiuto per capire come comportarsi adeguatamente con i figli che però non desiderano accedere alla consultazione. A tutti i partecipanti è stato sottoposto, al termine della consultazione, un questionario per misurare il gradimento e l’efficacia soggettiva del sostegno psicologico. Personale coinvolto Sono impegnati nel progetto tre psicologi/psicoterapeuti, un professionista della comunicazione, due unità organizzative e amministrative.

http://www.attive.org

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